I lavori sul prato ad Agosto: prepararlo all'arrivo dell'autunno

La manutenzione estiva del prato

La manutenzione del prato è una fase estremamente importante per avere un tappeto erboso bello da vedere e in buona salute. In particolare bisogna prestare molta attenzione alla cura del proprio prato durante la stagione estiva: infatti è in questo periodo che si vede il risultato dei lavori svolti durante la primavera e l'inverno precedente. Al tempo stesso la scarsità di precipitazioni atmosferiche e le alte temperature possono far ingiallire l'erba: in questo modo si ha un tappeto erboso di cattiva qualità. In parte si ovvia a questo inconveniente optando per specie erbacee resistenti al caldo, come le graminacee microterme Loietto, Festuca e Poa: queste piante mettono a punto stratagemmi fisiologici per superare i periodi più caldi dell'estate.

Tuttavia è necessario mettere a punto interventi di cura e manutenzione così da presentare il prato nella maniera migliore possibile. In particolare bisogna effettuare dei tagli e apportare sostanze nutritive e acqua, tenendo conto della tipologia di terreno, dell'esistenza o meno di un impianto per irrigare e dal tipo di piante.

I lavori da effettuare ad agosto

Mentre nei primi periodi dell'estate il prato si è rinfoltito e rafforzato sia dal punto di vista delle radici che da quello dell'erba grazie alle condizioni ideali di sviluppo, nel mese di agosto le difficoltà di manutenzione e gestione sono maggiori.

La crescita fino a questo momento è stata sana, regolare e vigorosa, tuttavia in piena estate si verifica una maggiore scarsità d'acqua e un aumento delle temperature. Proprio questa congiuntura provoca una maggiore richiesta d'irrigazione per mantenere il prato in buona salute.

Per questo motivo è necessario adottare ogni settimana interventi di manutenzione del tappeto erboso e fare molta attenzione al suo stato di salute, così da cogliere subito le prime avvisaglie di futuri problemi. Il primo segnale d'allarme è rappresentato dall'ingiallimento dell'erba: si tratta di un problema causato dal fatto che le piante hanno radici superficiali, si seccano facilmente e non riescono ad accedere all'acqua in profondità. Di conseguenza l'erba assorbe solo una piccola quantità d'acqua e in maniera immediata. Per questo nei mesi più caldi è necessario effettuare irrigazioni regolari, distanziate nel tempo e abbondanti. Inoltre, se si vive in una zona caratterizzata da inverni freddi e precoci, è possibile effettuare la semina del prato già nelle ultime settimane di agosto.

Questa operazione può riguardare sia un tappeto erboso da creare ex novo che il rinfoltimento di uno già esistente.

In ogni caso è necessario preparare con attenzione e cura il terreno, così che non vi siano asperità, sassi oppure radici.

Togliere le infestanti

Se non si deve ripristinare il tappeto erboso, in agosto bisogna preparare il prato per l'autunno.

Innanzitutto questo è il periodo ideale per eliminare le piante infestanti, che proprio in piena estate compaiono in maniera più frequente e abbondante. Occorre eliminare tutte le malerbe in maniera manuale, così da non tralasciare nemmeno le più piccole. Infatti tolgono sostanze nutritive, acqua e luce all'erba e la soffocano in quanto si sviluppano in maniera più rapida. In particolare bisogna tenere a mente che in agosto la crescita delle infestanti è più che mai rapida, in quanto esse sono dotate di un notevole apparato radicale; al tempo stesso, a causa delle alte temperature, il cotico soffre di più.

Per questo bisogna tagliare l'erba meno spesso. Per eliminare le erbacce dal prato è necessario effettuare prima un taglio regolare, per poi eliminare con un rastrello anche i minimi detriti. L'operazione va fatta in un senso e successivamente in direzione perpendicolare.

Infatti il feltro, cioè i residui del taglio dell'erba, ostacola l'assorbimento dell'acqua da parte del tappeto erboso. Anche la traspirazione delle piante viene compromessa in maniera più o meno rilevante. Di conseguenza, la salute del prato ne soffre: per evitare ciò, bisogna eliminare tutti i residui e favorire gli scambi tra aria e terreno. Una volta regolata l'altezza del tappeto erboso, si compie il diserbo: l'operazione si ripete una volta la settimana ed è necessario usare un coltello o un punteruolo per eliminare anche le radici più profonde. Si consiglia di proteggersi le mani con dei guanti robusti.

23/08/2019 — Alias Srl